29/06/2020. Ippodromo San Siro Milano Galoppo: commenti sulla domenica appena trascorsa. G.P. MILANO: DURANCE, TEMPRA TEUTONICA / VITTADINI: RUNNYMEDE IN CONTROPIEDE / Wakanaka stacca le coetanee nel Premio Vittorio Crespi

 
 
Durance respinge Royal Julius e sigla l’edizione 2020 del Gran Premio di Milano (Foto Dena – Snaitech) 

Nel giro di sette giorni, l’ippodromo San Siro manda in scena gli appuntamenti clou di questa prima parte di stagione: si è cominciato questa domenica con il Gran Premio Di Milano, quest’anno accorciato per la prima volta sulla distanza dei 2000 metri in pista grande per “ragion di stato”, così da mantenere lo status di Gruppo 2. Status garantito dalla presenza di tre stranieri di buon livello, che nei pronostici della vigilia monopolizzavano il pronostico e che il responso della pista ha confermato essere i più forti. A trionfare è stata l’unica femmina al via, la tedesca Durance: la 4 anni di Peter Schiergen si era messa in luce lo scorso anno con una escalation di risultati culminata con la vittoria in Gruppo 3 in Patria e con il piazzamento in un Gr. 1 canadese, ma soprattutto arrivava all’appuntamento con il dente avvelenato dopo la sconfitta patita ad opera di Quest The Moon a maggio a Baden Baden a causa di qualche contatto di troppo tra i due: oggi la figlia di Champs Elysees si è rifatta dimostrando tutte le sue qualità, tra cui quelle di gran combattente. In assenza di front-runner, è stato Royal Julius ad incaricarsi di dettare l’andatura: l’allievo di Jerome Reynier ha imposto ritmo regolare precedendo Brasilian Man, Durance e Quest The Moon disposti in ordinata fila indiana, con gli altri tre alfieri italiani presentati dal Team Botti nelle posizioni di retroguardia: la battaglia si è accesa ai 400 finali, quando Durance sotto la spinta del suo interprete Lukas Delozier ha affiancato all’interno il battistrada ed è passata in leggero vantaggio. Royal Julius non si è dato per vinto e ha provato la reazione, ma Durance ha risposto colpo su colpo e ha mantenuto una incollatura sul rivale. A Quest The Moon è mancato qualcosa per avvicinare i primi due: il tedesco si è dovuto accontentare di precedere per il terzo posto Brasilian Man, il quale comunque esce a testa da questo confronto internazionale. Per il portacolori della Incolinx, reduce dalla vittoria nell’Ambrosiano, una bella conferma della nuova dimensione acquisita in questo scorcio di stagione.

 
 
Runnymede azzecca tutto e sfugge a Out of Time (Foto Dena – Snaitech)

A sorpresa ha parlato tedesco anche il Premio Carlo Vittadini, il Gruppo 3 sui 1600 metri in pista grande che era l’altra prova di cartello del pomeriggio milanese. Eravamo pronti a gioire per Out of Time, il vincitore del Parioli e del Di Capua, che già aveva battuto a più riprese gli altri portacolori italiani e si presentava all’appuntamento da netto favorito, ma avevamo sottovalutato il tedesco Runnymede, ingannati da un curriculum non di altissimo livello. E invece l’allievo di Sarah Steinberg si è dimostrato soggetto estremamente concreto, abile come anche il suo interprete a sfruttare al meglio le evenienze di gara e a rubare il tempo a tutti. La cronaca ha visto Villabate andare deciso in avanti imponendo un buon ritmo alla gara, seguito da vicino da Beautiful Vintage e da Runnymede, con gli altri più indietro e con Out of Time nelle posizioni di coda: e qui va letta la logica del risultato. Con Rene Piechulek in sella, il portacolori della Stall Salzburg in retta ha giocato la carta del contropiede passando già ai 400 finali e allungando sicuro verso il traguardo: Out of Time si è ingambato producendosi nel consueto rush finale ma il rivale era fuori portata e così il portacolori del Giglio Sardo si è dovuto adeguare al secondo posto precedendo i compagni di training Mission Boy e Pensiero D’Amore, mentre Villabate e Beautiful Vintage sono rimasti sul passo. 

 
 
Wakanaka stacca le coetanee nel Premio Vittorio Crespi (Foto Dena – Snaitech)

Di grande livello anche il resto del programma, con particolare rilievo per le due Listed sui 1200 metri in dirittura. Dopo il secondo posto (dietro Aria Importante, la migliore 2 anni vista finora in azione) al debutto e la netta vittoria nel Premio Avvenire sui 1000 metri (contro i maschi), Wakanaka ha confermato di essere puledra molto interessante siglando la volata pr le sole femmine di 2 anni con il piglio della cavalla pronta ad alzare ulteriormente il tiro. L’allieva di Diego Dettori è scattata veloce all’apertura delle gabbie, ha potuto amministrare i parziali nella prima parte di gara e, quando ai 300 finali Nicola Pinna l’ha richiamata, è partita secca e ha lasciato sul posto le rivali. Fulgentia non ha saputo replicare all’accelerazione della vincitrice ma ha conservato il secondo posto su Permetti, che ha salvato il terzo da Fontaine d’Argent, mentre Shine It Up è quella che ha pagato di più cambio di ritmo e ha concluso ultima.

Il Bersaglio, la volata per i cavalli di 3 anni e oltre, ha invece riservato alla punta un’altra “doccia gelata” ancora più cocente di quella scaturita dal risultato dal Vittadini: era francamente difficile immaginare una sconfitta di The Conqueror alla luce delle ultime splendide esibizioni, ma la paura si è concretizzata in maniera sempre più concreta nell’ultimo furlong, quando il portacolori della New Age non è riuscito a ripartire sull’avanzata del gruppo che gli aveva rosicchiato metro su metro il grande vantaggio acquisito nella prima, violentissima parte di gara: un parziale iniziale probabilmente esagerato anche per un velocista del suo rango, pagato alla fine a caro prezzo. Ma qui cominciano i meriti di Its The Only Way: a Riccardo Santini va riconosciuto di avere ripresentato l’ex inglese sugli standard su cui si era fatto ammirare nelle prime uscite italiane: in versione velocista e con una tattica di gara più accorta, il portacolori di Mario Lanfranchi è tornato a rendere alla grande e con Luca Maniezzi ha “giustiziato” in zona traguardo il caldissimo favorito della prova, mentre per il terzo posto Air Comfort ha battuto di misura Siculi.

Combattutissimo arrivo a tre nel Premio Piazzale dello Sport, l’HL sui 1800 metri in pista grande per cavalli di 3 anni e oltre: sulle ali della forma, Allimac ha provato la fuga per la vittoria, Zoman lo ha pedinato da vicino e a metà retta ha mosso all’attacco anticipando Pythius che avanzava deciso da centro gruppo. Zoman è passato in leggero vantaggio ai 200 finali ma i due rivali non hanno mollato fino all’ultimo, e c’è voluta tutta l’energia e l’abilità di Gerard Mosse per portare a casa una vittoria rimasta in bilico sin sul traguardo. Alla fine un muso ha separato l’allievo di Grizzetti dal grintosissimo Allimac, che pure sembrava battuto ai 200 finali e invece è tornato in linea con il vincitore mentre Pythius ha avuto qualche piccola titubanza e ha concluso terzo a contatto. Dulciboy dall’ultima posizione ha faticato a recuperare e non è mai stato nel vivo.

Nel Lodi Vecchio, la condizionata sui 2000 metri in pista grande per i 3 anni, Clarenzio Fan ha strapazzato l’opposizione con una bella progressione. Agevolato dal ritmo brillante imposto in avanti dall’alleato Vinci Per Noi, il portacolori di Stefano Botti ha ingranato la quinta a metà retta e ha volato via via i rivali che lo precedevano, superando infine anche Zio Reginaldo che era passato ai 400 finali. Seconda vittoria in carriera per il figlio di Montmartre, che ha regalato a Dario Vargiu il secondo successo del pomeriggio. Zio Reginaldo ha concluso secondo su Crooked Face, mentre non è riuscito a inserirsi nel discorso vittoria Rungie.

Con un ritmo molto blando nella prima parte, il Premio Giussano, l’handicap sui 2000 metri in pista grande per cavalli di 3 anni, si è trasformato in una lunga volata in dirittura. Battistrada dal via, Notturno Ligure ha provato la progressione in retta marcato stretto da Trump’s Magic e Sotsura: ai 300 l’allievo di Gasparini è passato in leggero vantaggio ma senza riuscire ad allungare e nell’ultimo furlong il cavallo di Alduino e Stefano Botti, con Dario Vargiu in sella, ha preso chiaramente il sopravvento, di mezza lunghezza ma dando l’impressione di avere sempre la situazione sotto controllo. Notturno Ligure è rimasto in quota salvando il terzo posto da Siang, con Bonys quinto con bel recupero da fondo gruppo.

Neppure il fotofinish è riuscito a separare Najmuddin e Amintas sul traguardo del Premio Fine Stagione, l’handicap sui 1600 metri in pista grande per cavalli di 3 anni e oltre: il portacolori della Nathan City con Nicola Pinna è andato davanti e ha lottato con un leone per tutta la dirittura per sottrarsi alla rincorsa di Denaar (secondo dal via) e di Amyntas: proprio quest’ultimo, con Dario Vargiu in sella, è stato il più incisivo tra i due e sul palo ha coperto completamente il battistrada costringendolo alla parità, mentre Denaar ha concluso al terzo posto.

 

 
BILANCIO POSITIVO PER L’APERTURA DEGLI IPPODROMI SNAI AI VISITATORI
 
L’apertura degli Ippodromi Snai ad un massimo di mille visitatori per ciascun impianto ha riscontrato un bilancio positivo in queste prime riunioni di corse. Venerdì scorso è partito l’Ippodromo Snai La Maura con il programma di trotto del pomeriggio. All’ingresso di via Lampugnano 95, oltre al controllo della temperatura corporea, anche il modulo da compilare con le proprie generalità e i recapiti come richiesto da protocollo e con la consegna del braccialetto colorato e numerato affinché la sicurezza potesse intervenire e riconoscere il soggetto presente. Stessa procedura nella giornata di sabato è accaduto anche all’Ippodromo Snai San Siro galoppo, che ha replicato alla domenica con il Gran Premio di Milano e il Carlo Vittadini, con l’ingresso da piazzale dello Sport 16; infine anche l’Ippodromo Snai Sesana di Montecatini Terme con la prima riunione di trotto in notturna della stagione 2020.

Pian piano, quindi, si cerca di tornare alla normalità dopo che lo scorso 26 maggio proprio La Maura tornò alle corse ma a “porte chiuse“. Positivo, e c’è da sottolinearlo, anche l’atteggiamento dei visitatori che, in maniera composta, hanno accolto la regolamentazione e le aree allestiste interne agli impianti ippici di Snaitech mantenendo le distanze di sicurezza, indossando la mascherina e cercando di collaborare con il lavoro svolto dal personale di sicurezza degli ippodromi.

Si continuerà, salvo ulteriori modifiche del protocollo, sino alla fine della stagione del trotto e del galoppo a Milano (per La Maura il 30 giugno e per San Siro il 5 luglio con le Oaks d’Italia), e così anche al Sesana nella speranza di aumentare il numero di accessi per il mese di luglio e soprattutto di agosto, quest’ultima fulcro della stagione del trotto per la città di Montecatini Terme.

fonte : www.ippodromimilano.it