20/06/2019. IL CAVALLO TOLFETANO, Razza originaria dell’Italia centrale, in particolare della zona DEI MONTI DELLA TOLFA (un tempo etrusca), compresa tra Roma e Viterbo


Conosciuto già all’epoca degli Etruschi, sembra avere origini molto antiche. La sua discendenza passa dal culto per i cavalli berberi della Roma rinascimentale alle importazioni in epoca papalina e durante l’occupazione francese. Ancora oggi molti soggetti vengono allevati  allo stato brado, preservando le caratteristiche di una razza così legata al suo territorio tra boschi incontaminati e i misteri degli etruschi. Solido, robusto e resistente.

 

Un tempo cavallo da soma, il Tolfetano, era utilizzato per il governo del bestiame e per il controllo dei pascoli collettivi, controllati  dai mandriani locali piu’ comunemente conosciuti come “Butteri” della Maremma,  quella Laziale la nostra. Qualcosa poi cambiò! Con la meccanizzazione dei mezzi da lavoro agricoli questa antica razza ha rischiato di estinguersi totalmente. La salvaguardia della razza è stata oggetto per anni dell’impegno della Collettività di Tolfa diventando dopo anni “Patrimonio Nazionale” ed entrando a far parte del Registro Anagrafico delle Razze Italiane.

Si deve dunque alla tradizione locale la conservazione del patrimonio genetico di questo cavallo di razza preziosa e frugale. Oggi il Cavallo Tolfetano si posiziona tra le “Eccellenze” dei “MONTI DELLA TOLFA” insieme alla “Catana” (tipica borsa di cuoio)  e alla “Bardella” (tipica sella del Buttero nata a Tolfa).

Con il passare degli anni le sue caratteristiche del Tolfetano sono state apprezzate ogni giorno sempre di più, alcuni allevatori ne hanno evidenziato doti e qualità ed è diventato una “Eccellenza per l’equitazione di Campagna” ! Il tutto grazie al suo temperamento sicuro ed affidabile, Il Cavallo Tolfetano si colloca oggi, tra le Razze Italiane, come quello piu’ richiesto per il Turismo Equestre, cavallo eccellente per le passeggiate ed il trekking. Sarà proprio il richiamo della natura a rendere questi cavalli il tramite ed il tutt’uno tra uomo e natura.

L’incentivazione del recupero della Razza Tolfetana si deve in grande parte alla passione ed alla attività svolta da Valentina Mariani, Tecnico dei Servizi Turistici e Tecnico Federale riconosciuto CONI.

Per chi volesse avvicinarsi a questa razza di cavalli, visitare questa zona così particolare ed affascinante dell’Italia centrale, a pochi chilometri da Roma, il contatto a cui scrivere è il seguente: reteturisticatolfa@gmail.com

Un particolare ringraziamento deve essere rivolto ai volontari a tutela della salvaguardia della Razza del Cavallo Tolfetano ed a ECT Europe.it, per il contributo informativo sul territorio e l’attività svolta.

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Tolfa è un comune italiano di 4.983 abitanti nella Regione Lazio

Centro agricolo dei Monti della Tolfa, pittorescamente addossato a scoscese rupi trachitiche, sul versante meridionale del gruppo. La parte vecchia, immediatamente sottostante alla rocca Frangipane oggi distrutta, ha una caratteristica pianta a semicerchio, adattata alla forma del colle conico; da essa si diramano tre appendici più recenti, protese ai lati delle principali vie di accesso.

La natura vulcanica e la presenza di numerosi minerali metallici ha facilitato l’insediamento umano.

L’estensione del territorio arriva fino alle coste tirreniche, dove è situata la frazione di Santa Severa Nord. Tolfa, dopo la costituzione del comune di Santa Marinella, ha perduto l’accesso al mare. Rimangono alcuni diritti di uso civico alla foce del Rio Fiume.

Il termine Tolfa ha origine incerta: potrebbe derivare da “Tulphae”, dalla radice tol- (sollevare), riferito alla sua posizione geografica; oppure, secondo un’altra ipotesi, potrebbe riferirsi al nome di un principe longobardo, forse Agilulfo o Ataulfo.

 

Daniele Fortuzzi e Daniela Carlotti

Milano, 20/06/2019