02/12/2017. ANAC: Oriente Vincente! // Pattern & Listed // Il video del Premio Roma GBI Racing vinto da Anda Muchacho // I Maiden della settimana // Tassi di Monta

 
ORIENTE VINCENTE!

Domenica a Tokyo si è disputata la Japan Cup che ha fatto registrare i seguenti numeri: 108,522 persone (+22.1%) accorse e furenti all’apertura dei cancelli, e movimento di ¥22,185,367,100, +7,4%, equivalente a €166 milioni, scommessi su una sola corsa. Praticamente il doppio del montepremi dell’ippica italiana, ribadiamo, solo su una corsa.

            

Il galoppo giapponese ha fatto passi da gigante nel corso degli ultimi anni, ma i numeri poc’anzi espressi sono tutt’altro frutto del caso. Viene bene a parlarne in relazione alla Japan Cup perché è la corsa che più di tutte ha messo in concorrenza il galoppo nipponico rispetto a quello europeo, rispetto per esempio all’Arima Kinen che è la corsa più del popolo. Difatti la Japan Cup è una corsa giovane, giunta alla sua 37ª edizione, ad invito, e creata appositamente per far si che gli europei provenienti dalle migliori corse mondiali venissero a mostrare i muscoli nei confronti dei rivali nipponici, facendo di conseguenza crescere il movimento locale. Gli stranieri hanno vinto nelle prime edizioni, poi piano piano la voglia di emergere dei JAP ha prevalso. Da oltre 10 anni viene vinta da cavalli nipponici che non solo sono fortissimi ma ovviamente hanno il vantaggio della stanzialità, rispetto a chi viene da fuori, per questioni di jet lag, stagione, quarantena, abitudini. Ma non è questo il punto. I giapponesi non sono più considerati il calimero dell’ippica mondiale come avveniva tempo fa, perché si è fatta le ossa a suon di schiaffi, ma educativi si intende, perché avevano voglia di imparare. Sono lontani i tempi di Falbrav (da Fairy King, nella foto) e Alkaseed (Kingmambo), (tra l’altro entrato nel novero degli stalloni italiani per la stagione 2018 ndr), questo rimasto l’ultimo straniero a vincere una corsa dura come la Japan Cup nel 2005, peraltro con in sella Frankie Dettori per Luca Cumani. Da quel momento in tanti ci hanno provato, e pochi ci sono riusciti.

A vincere nel 2017 è stato, e anche questo è lo spunto, Cheval Grand (nella foto in alto) Un 5 anni che non aveva mai vinto in G1 ma ci si era avvicinato più volte: Forte, duraturo, rappresenta quanto di meglio possa esprimere il galoppo giapponese, figlio di un incrocio tra Heart’s Cry (Sunday Silence) ed una fattrice di concezione europea/americana. Il confronto vittorioso è stato proprio questo: I giapponesi hanno capito meglio di altri che l’allevamento è il perno per un successo globale, che permette di creare campioni in un movimento che funziona alla perfezione, oliando un meccanismo che diventa incredibilmente efficace. Molte delle fattrici che vedete sotto il nome del vincitore quando consultate i risultati delle corse Nipponiche hanno ora una chiara marca giapponese, ma solo perché figlie di cavalle  in seconda generazione provenienti dal vecchio continente. E mentre ora i Giapponesi comprano direttamente le campionesse, frugando nelle miriadi di opportunità che il galoppo europeo propone, Cheval Grand fa parte invece di quegli investimenti di profilo più basso ma con una idea già ben chiara in mente. Cheval Grand è un fratellastro delle campionesse Verxina e Vivlos, entrambe vincitrici di G1, e di Martinborough (Deep Impact) che adesso funziona in Francia, in una sorta di scambio etico tra paesi, ma la mamma è stata comprata anni fa, proveniente da una famiglia made in Darley. La seconda madre è infatti Halwa Song (Nureyev), inedita, ma mezza sorella della campionessa Mezzo Soprano (Darshaan), di una famiglia che ha ramificazioni in Rahy, Singspiel e Rakeen, tutti sire di successo. Tra Kyoto e Tokyo, nel weekend, abbiamo provato a fare il conto di quanta europa è stata incrociata con i mega sires giapponesi, ma abbiamo perso il conto. Citiamo solo che ha vinto un certo Ruggero, un figlio di Kinshasa No Kiseki e della nostra Silver Cup, che vinse il Regina Elena, quando era di G2, sempre nel 2005. Proprio l’ltimo anno di un vincitore straniero nella Japan Cup. Sono già passati 12 anni, ma sembra un eternità. Ora tutti guardano al Giappone come modello e la cara vecchia Europa prende spunto e soprattutto sangue, sempre più frequente con fattrici Coolmore destinate a Deep Impact. Al contrario, i giapponesi, non hanno voglia di fermarsi e al perenne investimento sulle fattrici hanno abbinato un continuo ricambio e rinfresco del sangue maschile. Ne è un esempio Harbinger, titolare e padre di 3 vincitori di G1 di recente, vincitore delle King George in Europa, capace di emergere in un galoppo molto competitivo. Se fosse rimasto in Europa, per esempio, avrebbe avuto lo stesso spazio o sarebbe rimasto confinato ad essere padre di pochi cavalli, magari finendo per fare il sire da National Hunt? Quesiti che non hanno risposta, ma…Viva il Giappone!

Gabriele Candi

 
PATTERN & LISTED
 
Roma 26 novembre Premio Roma GBI Racing GR2 
1ª ANDA MUCHACHO (m. 2014, Helmet - Montefino)
Allevatore: estero
Proprietario: Scuderia Incolinx
Allenatore: N. Simondi
Fantino: D. Vargiu
 

I MAIDEN DELLA SETTIMANA

Napoli, 22 novembre, debuttanti 2, m. 1600, Euro 7.302
1. SOLITARY LOVE, 2m Azamour – Hermia (Cape Cross)
Propr.: Effevi Srl, Allev.: estero, Allen: A. Botti
Dist.: t, 3,25, 4l; 8 partenti.

Pisa, 26 novembre, debuttanti 2mc, m. 1500, Euro 5.950
1. THE CONQUEROR, 2m Excelebration - March Madness (Noverre)
Scuderia New Age, Alle.: A. Botti, Allev.: Razza Del Velino
Dist. 1/2, 1,25l, 3l, 6 partenti
 

Pisa, 26 novembre, debuttanti 2f, m. 1500, Euro 5.950
1. ACT OF WAR, 2f Mujahid - Calma Apparente (Rainbow Quest)
Propr.: Dioscuri Srl,  Allev.: Razza Del Velino, Allen.: A. Botti
Dist. 2l, 1l, 1/2l. 13 partenti 
 

 
BACHECA
News dal Ministero

Gi uffici competenti del MIPAF ci hanno comunicato che sono iniziate le liquidazioni dei premi relativi al mese di Agosto 2017 per i soggetti al 4%.

Invitiamo tutti gli interessati a verificare l’esattezza degli importi ricevuti e a voler contattare la Segreteria ANAC per ogni eventuale chiarimento o necessità.

info: b.iovenali@anacpurosangue.com

***************************

TASSI DI MONTA 2018

Sul sito ufficiale dell’ ANAC (www.anacpurosangue.com) nella sezione area tecnica troverete tutti i tassi di monta per la stagione 2018 degli stalloni europei e degli stalloni americani più importanti in ordine alfabetico.

I dati sono aggiornati periodicamente.

***************************

SORTEGGIO MONTE GRATUITE 2018

Ricordiamo ai Soci ANAC che i tagliandi di partecipazione al sorteggio delle monte 2018 che si terrà a Pisa, Domenica 10 Dicembre 2018 alle ore 11.00, dovrà essere compilato e restituito tassativamente entro Venerdì 1 Dicembre p.v. a mezzo fax (02 33004061 o email: b.iovenali@anacpurosangue.com)

Precisiamo inoltre che, essendo questa iniziativa a tutela del nostro “Made in Italy”, in caso di assegnazione della monta gratuita il prodotto che nascerà dovrà essere obbligatoriamente nazionalizzato. In caso contrario il Socio assegnatario dovrà pagare il costo della monta e sarà escluso da eventuali futuri sorteggi delle monte organizzati dal’ANAC. Infine, qualora il prodotto venga presentato ad un’Asta pubblica lo stesso dovrà essere iscritto ad un’Asta SGA.

La Segreteria è a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti.

Il sorteggio Monte Gratuite è sponsorizzato da: 

 
PILLOLE DI VETERINARIA
Rubrica a cura della Dott.ssa Giovanna Romano

PROTEZIONE DELLA CAVALLA GRAVIDA, ULTIMO TRIMESTRE:

 
Quando l’utero diventa più pesante e la gravidanza più esigente dal punto di vista trofico e circolatorio, nell’ultimo trimestre di gravidanza, aumenta il rischio di aborto virale e non. Quali strumenti abbiamo per proteggerla?
   
1- Monitoraggio ecografico per il rilevamento di ispessimento del polo cervicale della placenta che deve essere <1cm e privo di edema= infiammazione= placentite. Abbiamo oggi alcuni protocolli terapeutici efficaci che ci aiutano a portare a termine la gravidanza, consultatevi con il vostro veterinario di fiducia.

2- vaccinazione contro Herpesvirus (EHV1,4) è consigliata al 5° – 7° – 9° mese in quanto l’immunità vaccinale (data dal livello anticorpale) dura solo 2 mesi. Il virus si trasmette per via aerogena, è molto labile nell’ambiente e ha quindi sviluppato la capacità di restare nascosto e latente in cavalli che abbiano contratto in precedenza la patologia, presentando semplici sintomi influenzali (spesso in allenamento). Un calo di immunità legato a stress di ogni tipo ne provoca la recrudescenza. Il cavallo in questione ricomincia ad espellere particelle di virus che cercano un ospite definitivo con un grande tropismo per la placenta dove provocano trombosi dei vasi e distacco della placenta con il feto ancora vivo. Di conseguenza avviene l’espulsione di feto e invogli, contenenti una grossa carica virale infettante. 
In questa eventualità la protezione del vaccino non è assoluta ma consente di limitare l’eventuale epidemia (storm) di aborti nell’allevamento.
Viaggio, svezzamento, cambio di amicizie o di paddock, cambio di alimentazione, zoppia o altre patologie sono tutti fattori che soggettivamente possono dare abbassamento dell’immunità in una popolazione stabile.

3- Biosicurezza! Importantissimo: Evitiamo il contatto delle fattrici gravide con cavalli di nuova introduzione nell’allevamento e con puledri non vaccinati, che sono un gran bel serbatoio di virus.

 
                                        
Ecografia del polo cervicale della placenta che presenta edema e ispessimento
Dimensioni 17.7 mm

fonte : ANAC